Archivio per 9 Novembre 2006|pagina archivio quotidiano

un romanzetto canaglia

roberto bolaño - un romanzetto canagliaRoberto Bolaño è un grande poeta, anche se scrive in prosa. Un romanzetto canaglia è una storia breve, densa, malinconica. Raccontata da una ragazza orfana, la storia ha per protagonisti lei, il fratello e due balordi che sembrano fratelli ma non lo sono. I quattro progettano un furto ai danni di Maciste, ex attore di film di serie B, ex culturista, ora cieco e solo, che vive in una casa palestra con una biblioteca fatta di scaffali senza libri. Ma tutti alla fine sono ciechi o comunque non vedono, anche se trascorrono giornate vuote e tormentate guardando la tv, quiz, horror e porno. Attendono, attendono sempre. E come sugli scaffali di Maciste, è il vuoto a trionfare. Però non è una fine, perché una fine non c’è. “(…) fuori durava ancora la tormenta, (…), una tormenta senza rumore e senza occhi che veniva da un altro mondo, un mondo che neppure i satelliti che girano intorno alla Terra possono captare, e dopo esisteva un vuoto che era il mio vuoto, un’ombra che era la mia ombra”.