Archivio per Dicembre 2006|pagina archivio mensile

buon 2007

cenone 2007

- Vieni in cucina?
- Un minuto, sono al computer.
- Mi serve che mi aiuti coi tramezzini.
- Sì, sì. Aspetta che sto vedendo il video di Saddam.
- Ah, e com’è?
- Niente, si vedono due che gli mettono la corda.
- Che dici, pasta stasera due chili o due chili e due?
- Quanti siamo?
- Ventuno, non so se vengono i Passalacqua, che faremmo ventitré.
- Dice che c’è il video integrale dove si vede tutto.
- Va bè, io ne butto due chili e mezzo che non si sa mai.
- Sì, meglio.
- Vieni a fare i tramezzini che è tardi?
- Un secondo solo, sto cercando quello integrale.
- Non lo puoi fare più tardi?
- Va bene, va. Vengo. Accendi sky che c’è il film dei mondiali.

eravamo tanto amici

giannelli

Eravamo tanto amici
Non pensavo potessi trattarmi così

l’errore non è di platini

l'errore di platiniSe è vero quanto riportato nel risvolto di copertina, l’errore non è di Platini. L’errore è di chi ha tenuto in archivio un libro di tale bellezza. Di chi non lo ha pubblicato subito, appena ricevuto, e ci ha fatto attendere più di vent’anni.

L’errore di Platini, breve storia scritta da Francesco Recami, narra di una coppia degli anni ottanta. Gianni e Sabrina, lui lavoratore autonomo, lei casalinga, sono una coppia normale con una triste sciagura: la figlia cerebrolesa. L’errore di Platini vuol dire 13 al totocalcio. Sembra una storia banale, ma il racconto di Recami è bellissimo: glaciale, estraniante, pessimista, pieno di un’ironia amarissima che strappa insieme sorrisi e lacrime. L’errore di Platini di Francesco Recami, senza mezzi termini, è un capolavoro.

“Per il festival dell’Avanti alle Focette i socialisti versiliesi avevano organizzato una sfilata di Trussardi, con video-allestimento, al teatro tenda Bussola Domani. Tutta la Viareggio dei negozi di abbigliamento si era mobilitata per ottenere gli inviti. Apoteosi di rose rosse e garofani, modelle disposte ai dodici centimetri, uso sconsiderato di Brut Faberge, nel pomeriggio incontro dibattito con partecipazione di D’Agostino, Alberoni e lo stesso Trussardi sul tema ‘Moda ed erotismo’. Alberoni sostenne che l’erotismo è un gioco, che l’uomo non ha ironia riguardo a se stesso, che l’uomo si eccita a vedere se stesso eccitato; dichiarò inoltre che tutto è erotismo, commenti sulla sua bellezza. D’Agostino fece pubblicità a qualche cosa e poi disse che l’epoca attuale è quella del quick-end come clip erotico, buzzetta alla Carrà, cosce di Natalia Aspesi, instant dildo. Nessuno sapeva cos’era un dildo, tuttavia tutti si chiesero se era finocchio. Trussardi citò Lord Brummel, Salgari e Abramo Lincoln, per dire che l’erotismo non è il nudo, ma i vestiti che disegna lui”. 
Francesco Recami, L’errore di Platini

democrazia d’importazione

saddamAdamo si unì a Eva sua moglie, la quale concepì e partorì Caino e disse: «Ho acquistato un uomo dal Signore». Poi partorì ancora suo fratello Abele. Ora Abele era pastore di greggi e Caino lavoratore del suolo.

Dopo un certo tempo, Caino offrì frutti del suolo in sacrificio al Signore; anche Abele offrì primogeniti del suo gregge e il loro grasso. Il Signore gradì Abele e la sua offerta, ma non gradì Caino e la sua offerta. Caino ne fu molto irritato e il suo volto era abbattuto. Il Signore disse allora a Caino: «Perché sei irritato e perché è abbattuto il tuo volto? Se agisci bene, non dovrai forse tenerlo alto? Ma se non agisci bene, il peccato è accovacciato alla tua porta; verso di te è il suo istinto, ma tu dòminalo». Caino disse al fratello Abele: «Andiamo in campagna!». Mentre erano in campagna, Caino alzò la mano contro il fratello Abele e lo uccise. Allora il Signore disse a Caino: «Dov’è Abele, tuo fratello?». Egli rispose: «Non lo so. Sono forse il guardiano di mio fratello?». Riprese: «Che hai fatto? La voce del sangue di tuo fratello grida a me dal suolo! Ora sii maledetto lungi da quel suolo che per opera della tua mano ha bevuto il sangue di tuo fratello. Quando lavorerai il suolo, esso non ti darà più i suoi prodotti: ramingo e fuggiasco sarai sulla terra». Disse Caino al Signore: «Troppo grande è la mia colpa per ottenere perdono? Ecco, tu mi scacci oggi da questo suolo e io mi dovrò nascondere lontano da te; io sarò ramingo e fuggiasco sulla terra e chiunque mi incontrerà mi potrà uccidere». Ma il Signore gli disse: «Però chiunque ucciderà Caino subirà la vendetta sette volte!». Il Signore impose a Caino un segno, perché non lo colpisse chiunque l’avesse incontrato. Caino si allontanò dal Signore e abitò nel paese di Nod, ad oriente di Eden.

(Genesi, 4, 1-16)

gli occhi di piergiorgio welby

occhi di welby

Questo liberalismo individualista (la vita è solo mia) non tiene alcun conto del bene comune, in base al quale io mi appartengo solo nella misura in cui la mia sparizione non pregiudichi altri. Chi si sottrae al dovere di vivere (che non è solo un diritto) è paragonabile a colui che abbandona il tetto coniugale o non ottempera all’obbligo del mantenimento” – La Padania, 29 novembre

Sono gruppi politici che si battono per la droga libera e i matrimoni tra omosessuali, e senza sentirne la contraddizione rifiutano la pena di morte anche per i più efferati colpevoli (“Nessuno tocchi Caino”), e vogliono l’eutanasia facile, estesa dai malati terminali ai bambini down e ai vecchi non più autosufficienti” – Gianfranco Morra, Libero, 29 novembre

Lo stesso Welby sa benissimo che le leggi dello stato italiano non consentono, se non attraverso il suicidio, di decidere personalmente di morire, quindi se lui ritiene di voler dare un taglio alla propria vita può suicidarsi con l’aiuto della moglie” – Luca Volontè, 30 novembre

Welby è cosciente, non può chiedere di morire. Chi assecondasse la sua volontà sarebbe un omicida” – Gianfranco Fini, 7 dicembre

L’eutanasia è nemica della pace” – Benedetto XVI, 12 dicembre

Lo sterminio di massa, già in corso per gli innocenti nel grembo della madre, sarà esteso agli anziani, ai malati terminali, ai disabili gravi” – Corrispondenza romana n. 973 del 23/12/06, online oggi

Come l’ha presa la moglie?” – intervista di una giornalista del TG1, oggi

L’atto compiuto è illecito” – Enrico La Loggia, oggi

Criminali che uccidono per propaganda politica allo scopo di invocare una legge che generalizzi la morte” – Alfredo Mantovano, oggi

L’autorità giudiziaria incrimini i responsabili di questo omicidio. Devono essere arrestati” – Luca Volontè, oggi

il circo

No hay banda, no hay orquesta. Silencio.

Silencio, por favor.

le risposte della filosofia

Nello scorso mese di novembre si giocò la partita di calcio Roma-Catania, terminata 7-0. Nei giorni successivi il mondo fu tormentato da un dubbio: fu vero sport?

Sul Giornale di Sicilia le risposte della filosofia.

giornale di sicilia
giornale di sicilia

la bestia romanzo scandinavo

la bestiaUn pedofilo uccide due bambine, è arrestato. Dopo quattro anni scappa dal carcere. La polizia sa bene che se non lo riprende il pedofilo colpirà ancora. Infatti il pedofilo, che è anche feticista dei piedi, colpisce ancora. Il padre della terza bambina uccisa decide di farsi giustizia da sé. Questa, in una sintesi che non rende giustizia alla sua complessità, la trama di un romanzo brutale.

Un romanzo non incentrato su un singolo personaggio, cosa singolare nel mondo dei thriller, ma su molti personaggi ugualmente importanti. Il pedofilo Lund, intanto. Il padre della bambina uccisa. Due poliziotti, alcune guardie carcerarie, alcuni detenuti. E tutti i personaggi sono in qualche modo odiosi. Non c’è un buono.

Sono i pensieri espliciti del pedofilo a introdurre il lettore alla vicenda. Questi pensieri tornano spesso. E’ una tecnica che può disturbare, ma che risulta fondamentale per una storia il cui tema centrale è la furia e il desiderio di farsi giustizia da sé.

Un romanzo, inizialmente un po’ lento, molto duro su temi difficili: pedofilia e giustizia, ben scritto, un linguaggio secco, senza fronzoli, e molto coinvolgente. Uno degli autori, Hellstrom, è un ex criminale e tossicodipendente, e conosce probabilmente bene la vita carceraria. L’altro, Roslund, è un giornalista pluripremiato per documentari sulle carceri.

La Bestia ha avuto il premio Glasnyckeln 2005 come miglior romanzo poliziesco della Scandinavia. Un premio meritato per un romanzo sgradevole ma certamente molto bello.

Ha l’uccello duro. E’ lui che comanda. Si avvicina a loro, protendendo l’uccello verso le loro facce.
“Vi piace, eh?”
Non avrebbe dovuto masturbarsi. Stamattina l’ha fatto due volte. E si masturba davanti a loro, col respiro che si fa sempre più affannoso. Quando la bionda grassottella si gira per un istante, la prende a calci, si svuota sulle loro facce, sui loro capelli, e quando scuotono la testa non fanno altro che peggiorare la situazione.
Stanno piangendo. Le troie piangono sempre. Cazzo, non fanno altro.
Lui le spoglia. Per prima cosa, ora che hanno le mani legate al tubo caldo, deve tagliare le manette. Sono più giovani di quanto avesse pensato. Non c’è traccia di seno
“.
(Roslund & Hellstrom, La Bestia)

camilleri sì e billitteri no?

billitteriLa vana ricerca dell’erede del maestro Camilleri ha consumato tonnellate di carta e sfiancato migliaia di lettori. Da Santo Piazzese a Davide Camarrone, è stato un susseguirsi di autori più o meno deludenti. Così, quando il maestro Billitteri tira fuori questo piccolo gioiello uno ci rimane quasi male. Ma come? La ricerca dell’erede è già finita? E adesso che si fa?

Adesso si legge, perché Billitteri con Camilleri non fa solo rima. Daniele Billitteri, barbuto giornalista palermitano, un po’ Mangiafuoco, un po’ Saddam Hussein, qualche segnale lo aveva già dato. I suoi Homo panormitanus e Femina panormitana sono due libricini deliziosi, scritti con grandissima ironia. La descrizione del maschio e della femmina di palermitano che fa Billitteri è spassosa, a tratti impietosa, precisa, e pronta per Superquark.

Ma un giallo è un’altra cosa. E il giallo F.B.A.I. – la collana di corallo, dove l’acronimo sta per Franco Butera Amato Investigazioni, è una storia divertente, che ha il grande pregio di tenere il lettore incollato alla pagina pur non essendo un thriller. La trama, raccontata dallo stesso Billitteri sul blog Rosalio, è costellata di vere e proprie perle.

La migliore delle quali, forse, sta fra il capitolo nove e il dieci. L’ingresso di Franco Butera alla Kalsa, quartiere di Palermo dove il forestiero è subito individuato, dove giovanotti sugli scooteroni fanno la ronda. Il colloquio con il barista e quello con il boss Nino Pensabene, fatti di frasi indirette, mezze parole. Dialoghi che descrivono con grande efficacia il modo di parlare del mafioso e del mafiosetto.

Dentro F.B.A.I. c’è tanto, di Palermo e dei palermitani. C’è la compagna di classe bellissima e raccomandata, c’è il notaio amico dei mafiosi, i tradimenti e le ipocrisie della Palermo bene, la vita misera dei filippini e dei cingalesi. C’è il marocchino che si è adattato perfettamente e che è diventata un’autorità del quartiere. C’è, naturalmente, Santa Rosalia.

Il romanzo è pubblicato da una casa editrice piccola, e questo è un peccato. Intanto per la distribuzione: trovarlo fuori Palermo sarà difficile. Poi per la scarsa cura dell’editing. Un editor più bravo avrebbe limato qualcosa che era da limare e avrebbe corretto qualche svista che invece è rimasta nel testo. Forse un’altra casa editrice avrebbe corretto meglio le bozze. Ogni tanto manca qualche parola, ci sono diversi errori di stampa, spesso a metà riga sbucano fastidiosi segni di a capo. Un romanzo così bello meritava più attenzione.
(Daniele Billitteri, F.B.A.I. – La collana di corallo)

palermo campione d’italia

l'esultanza del sindaco

Finalmente primi! Il Palermo vince il suo primo scudetto: quello di città più inquinata d’Italia. Ecco la classifica finale:

classifica legambiente

Palermo campione d’Italia, Verona direttamente in Champions. Torino e Padova ai preliminari.

Il sindaco Cammarata, raggiante, ha dichiarato: “E’ la vittoria della squadra, non solo mia. Si vince e si perde in undici. Certo, io non ho mai preso nessun provvedimento efficace contro l’inquinamento, ho lasciato scorrazzare in centro e in periferia macchine, lapini e tir. Ma volete sottovalutare i meriti dei commercianti? Gli unici in Europa che pensano, contro ogni esperienza, che chiudere il centro alle auto riduca gli affari. Sono loro la vera anima della squadra. Dove li trovi dei commercianti così?”.

Polemica al Processo di Biscardi, dove l’assessore all’ambiente Giovanni Avanti ha contestato gli arbitraggi. “I dati sui superamenti dei limiti di PM10 nell’aria sono viziati da un’interpretazione scorretta” ha detto, chiedendo ad alta voce la moviola in campo. L’avvocato Taormina si è detto d’accordo.

Nella foto di Edo Grandinetti l’esultanza del sindaco Diego Cammarata.

e il traffico no?

pastore tedescoLucida analisi del Papa sui nemici della pace.

Questi sono: “le violazione dei diritti umani, le disuguaglianze sociali e di genere, il terrorismo, il pericolo nucleare, gli attentati alla vita con la fame, l’aborto, l’eutanasia, la sperimentazione sugli embrioni, il degrado ecologico”.

Ha dimenticato il traffico in centro (mette famiglia contro famiglia), le emorroidi e il colesterolo.

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