Archivio per 28 Marzo 2007|pagina archivio quotidiano
dovrebbe essere anticipata l’età dell’impunibilità penale
“Seguendo la trasmissione di Bruno Vespa, Porta a Porta, che reputo attenta, pulita, socialmente apprezzabile a differenza di tanta televisione becera, volgare, rissosa, che sa insegnare ai giovani e non solo, l’arrivismo sociale, il finto perbenismo, le crisi familiari: un esempio di virtu!!! Che mescolate bene in uno shaker servono una miscela ideale d’insegnamenti per la violenza, per l’odio alle istituzioni, ed ai vari organismi di polizia e quindi, in sintesi a voltare le spalle alla giustizia, alla disciplina, al rispetto degli ideali e dei valori degli altri anche se non condivisibili.
“Nella trasmissione, ma anche in altre ed in quasi tutti i giornali nazionali e locali, a proposito dell’omicidio dell’ispettore Filippo Raciti, si è parlato di tante cose giuste, fattibili e non, dal disagio giovanile e familiare, ed allora mi consenta di fare una proposta, da mandare ai nostri governanti: perché non approvare una legge che riduca l’imputabilità a 12 anni?
Si dice che l’età media è aumentata tanto da consigliare molti a sostenere la necessità di portare l’età pensionabile a 65 anni; ma nessun sociologo od addetto ai lavori dissentando sulla innegabile realtà dello sviluppo fisico, mentale, intellettivo e, a volte, criminale dei giovani ragazzi d’oggi. Quindi, prima si diventa coscienti di quello che nella vita, si può fare e quello che non si deve e che si identifica quasi sempre in atti di violenza, criminalità e guerriglia, e prima dovrebbe essere anticipata l’età dell’impunibilità penale. Pertanto, se per l’omicidio dell’ispettore Raciti dovesse risultare un colpevole, anche minorenne, costui andrebbe condannato all’ergastolo“.
Lettera di Gaetano V. al Giornale di Sicilia, 25 febbraio 2007
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