Archivio per 26 Dicembre 2007|pagina archivio quotidiano
e a capodanno, la turbo-grazia a totò riina
Offendere la memoria di chi ha combattuto Cosa nostra ed è stato assassinato è più bello a Natale. Sì, graziamo Contrada, fedele servitore dello Stato. A Capodanno vediamo poi di fare il possibile per Totò Riina e Binnu Provenzano. In fondo Cosa nostra è la prima azienda italiana: non dobbiamo essere troppo severi, ne va del nostro PIL.
Mi scrive Salvatore Borsellino: “Bruno Contrada è un personaggio sul quale pesano gravissimi sospetti, oggetto di indagini purtroppo ancora in corso in merito alle telefonate intercorse, ottanta secondi dopo la strage, tra il castello Utveggio, dal quale è probabilmente stato azionato il telecomando per l’esplosione dell’autobomba, da una utenza clonata intestata a Paolo Borsellino, e l’utenza dello stesso Contrada”.
Prosegue: “Come risulta da carte processali si segnala l’esigenza di approfondire ipotesi ed elementi sin qui trascurati, nella prospettiva di individuare complici e mandanti esterni all’associazione mafiosa. Si individua un cospicuo raggio di attività investigative aventi oggetto organismi e persone che potevano contare sulla disponibilità dei locali di Castello Utveggio, sede del Sisde, controllato a Palermo dal dottor Contrada. Quella sede del Sisde smantellata pochi giorni dopo la strage perché evidentemente aveva esaurito il suo compito. Basterebbero questi sospetti e l’esistenza di queste indagini per rendere inopportuna anche solo l’ipotesi della concessione della grazia”.
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